Brasiliane vegan alla marmellata

Autore: Data: Aprile 28, 2016
  • Porzione : 6-8
  • Persone: 6-8
  • Preparazione: 20m
  • Cottura: 15m
  • Pronto in: 35m

Da circa un annetto, solitamente di venerdí, le pupe vanno “in vacanza” dai nonni e dalla zia (a 13 km da casa nostra!). Non siamo genitori snaturati, anzi! Per loro è un appuntamento speciale che aspettano con gioia e che vivono come un viaggio vero e proprio, con tanto di mini trolley al seguito! E anche i nonni e la zia sono felici di tenerle un po’ con loro per godersele, per coccolarle e anche per viziarle un po’, ma ci sta! 😉

Ricordo ancora quando i miei genitori mi portavano dai nonni per delle vacanzine simili, e anche per me erano momenti speciali che porto ancora nel cuore, per cui sono felice che anche Sara e Margherita possano costruire quelli che saranno ricordi così cari ed indelebili.

A dirla tutta, anche io e Fede siamo felici che questa abitudine sia diventata un appuntamento fisso, perché ci aiutano a ricordarci che, prima di essere genitori, siamo anche una coppia. Sembrerà assurdo, ma da quando siamo in quattro anche solo riuscire a “parlare” davvero è una missione impossibile: ci capita spessissimo di scambiarci istruzioni operative via sms o di comunicare via e-mail, perchè quando proviamo ad intavolare qualche discorso, puntualmente viene interrotto al primo “mammaaaaaaaaaaa…papàaaaaaaaaaaaaa!!” e mai più ripreso ..insomma, se siete genitori anche voi avrete senz’altro capito cosa intendo 🙂

In questi frangenti di “fidanzatitudine” cerchiamo di ritrovarci anche nei gesti più piccoli e ci viziamo un pochino anche noi, perché in fondo ce lo meritiamo!

Tra i vizi che amo di più c’è la colazione fuori del sabato mattina. Accanto a casa nostra c’è una pasticceria che non è un bar come tanti ma è proprio un laboratorio di sogni e di idee. Lo chef è un visionario, sempre alla ricerca di ingredienti unici e di alchimie originali; attraverso i suoi dolci riesce a far sognare gli avventori regalando al palato virtuosismi di sapori e magie ad ogni assaggio.

Tutto questo prologo per dirvi che lo scorso sabato mattina abbiamo assaggiato le sue brasiliane integrali senza uova, e dal primo morso mi si è accesa un’idea fissa che mi ha accompagnata fino alla sera. Lungi da me paragonarmi allo chef pâtissier, ma mi sono detta: perchè non provarci anche io? magari eliminando anche il burro oltre alle uova, partendo da una frolla vegana? Ecco la storia di queste brasiliane vegan alla marmellata.

Se ce l’ho fatta io potete farlo brillantemente anche voi, non serve un diploma in pasticceria! Forse non saranno perfette come quelle di un laboratorio di dolci, ma per iniziare la giornata in modo delizioso è la via più facile che conosco!

Ingredienti:

  • 150 grammi di farina 0
  • 150 grammi di farina di segale integrale macinata a pietra
  • 60 grammi di zucchero di canna
  • 60 grammi di olio di semi di girasole deodorato (o altro olio di semi)
  • 115 grammi di latte di soia (o altro latte vegetale)
  • 4 grammi di lievito per dolci (la metà della metà di una bustina)
  • marmellata 100 % frutta per farcire

Mescolate tra loro prima gli ingredienti secchi, quindi aggiungete il latte e l’olio ed impastate. Quando avrete ottenuto un composto omogeneo, formate una palla ed avvolgetela nella pellicola per alimenti, quindi trasferitela in frigo per farla riposare per circa 30 minuti.

Trascorso questo tempo stendete l’impasto su un piano infarinato, cercando di arrivare a 3-4 millimetri di spessore. Accendete il forno a 180 gradi e, mentre arriva a temperatura, date la forma a questi biscottoni utilizzando un coppapasta o lo stampo che preferite. Prendete metà delle forme ottenute e praticate al centro un secondo foro con uno stampino più piccolo. Spalmate la marmellata sulle forme intere, quindi ricopritele con quelle forate. Se volete rendere ancora più golose queste brasiliane spolveratele con qualche granello di zucchero di canna prima di infornarle.

Se il forno è già caldo fatele cuocere per 15 minuti, altrimenti calcolate 20-25 minuti, facendo attenzione però che la frolla non indurisca troppo. Una volta raffreddate potete conservarle in sacchetti ermetici per alimenti affinché rimangano morbide per alcuni giorni..sempre che riusciate a resistere ;)!

Chi sono? O meglio, chi sono diventata? Prima che io e Fede..

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