Cookies alle nocciole ricicloni (vegan)

Autore: Data: Agosto 17, 2015
  • Persone: 4
  • Preparazione: 10m
  • Cottura: 30m
  • Pronto in: 40m
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Più faccio pratica con l’estrattore ed imparo a usarlo, più mi piace scoprire e inventare trucchi e ricette per non sprecare gli scarti ottenuti da frutta, verdura e frutta oleosa.

La ricetta di questi biscotti nasce dall’okara (così si chiamano gli scarti ottenuti dall’estrazione di frutta secca ma anche, ad esempio, della soia, per produrre i diversi tipi di latte vegetale) prodotto dalla “mungitura” di 200 grammi di nocciole. Il sapore di questi biscotti è davvero buono, e in questo modo, se avete dei bambini affamati che girano per casa, offrirete loro una buona merenda ricca di omega 3 e 6 , di vitamine (E e B), di sali minerali importantissimi come il manganese, il potassio, il calcio, il rame, il ferro, il magnesio, lo zinco e selenio ma soprattutto povera di grassi idrogenati. Insomma, schifezze free 🙂

Ecco cosa vi serve per prepararli

Ingredienti:

  • 170 grammi di okara di nocciole (o di mandorle)
  • 200 g di farina integrale
  • 40 g di burro di soia (io di olio di semi)
  • 70 grammi di zucchero di canna integrale
  • 1 cucchiaino di lievito vanigliato per dolci
  • gocce di cioccolato fondete a piacere
  • latte di nocciola (o di mandorla, o altro latte vegetale), qb

Nel boccale del bimby – ma un robot da cucina sarà ugualmente perfetto – unire tra loro la farina, il lievito, lo zucchero portato a velo, l’okara bagnata di latte e l’olio. Frullate a bassa velocità fino ad ottenere un composto morbido, simile alla frolla. Formate una palla e mettetela in frigo per una mezz’oretta circa. Trascorso il tempo, aggiungete all’impasto le gocce di cioccolato e, con le mani infarinate o aiutandovi con due cucchiai, formate delle palline ed appiattitele creando dei dischetti dello spessore di circa mezzo centimetro.

Infornate a 160° per mezz’ora. Pronti! Se volete potete aggiungere all’impasto, al posto delle gocce di cioccolato, un cucchiaino di orzo solubile, o della scorza di limone o di arancia, o ancora dell’uvetta sultanina, della cannella con delle fettine di mela…Una cosa è sicura, non dureranno più di due giorni!

PS: se non avete modo di procurarvi dell’okara andrà benissimo anche l’equivalente peso di farina di mandorle, o di nocciole o mandorle tritate finemente.

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Chi sono? O meglio, chi sono diventata? Prima che io e Fede..

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