Piatto unico! Polpette di miglio e soia con verdure

Autore: Data: Settembre 21, 2015
  • Porzione : 20 polpette
  • Persone: 4-5
  • Preparazione: 20m
  • Cottura: 5m
  • Pronto in: 45m

Non nascondo che a volte, per motivi di tempo, compro anche io qualche piatto pronto dal banco frigo del super. Così, mentre ieri stavo facendo la spesa con Margherita aspettando di recuperare anche Sara dall’asilo, dopo aver preso in mano una confezione di polpettine vegetali di soia ho dato un’occhiata agli ingredienti ed ho letto: fiocchi di soia. Ma certo!!! Anche io li avevo a casa, solo che non li avevo mai utilizzati perché non avevo ancora trovato la voglia il tempo e l’occasione giusta! Così ho riposto le polpette e sono corsa a casa a prepararle insieme a Margherita! E vi assicuro che da oggi non le comprerò più, perchè la soia in fiocchi è facilissima da cucinare, incredibilmente veloce e può fare da base per hamburger, polpette, ragù e tutto quello che la vostra fantasia vi suggerisce.

Confesso che per preparare queste polpettine amorose duddù daddaddà sono andata abbastanza ad occhio, modificando, aggiungendo, mixerando di nuovo, fino a quando ho ottenuto un composto dal sapore e dalla consistenza giusta. Le assaggiatrici ufficiali di casa hanno apprezzato (nonostante entrambe avessero rubato qualche generosa cucchiaiata di impasto prima di cuocerlo)!

Per prepararle ho usato:

  • 200 grammi di miglio cotto
  • 180 grammi di soia in fiocchi
  • una patata e una carota lessate in acqua salata
  • 5 pomodori secchi
  • una manciata di olive taggiasche
  • un cucchiaino di prezzemolo tritato
  • 4 cucchiai di parmigiano vegano (o normale)
  • pan grattato qb
  • farina di mais fioretto

Per prima cosa lessate la carota e la patata, e contemporaneamente, in un’altra pentola, cuocete il miglio. Per evitare l’effetto mappazzone vi consiglio di fare così: tostate il miglio per un paio di minuti in una padella antiaderente (non serve aggiungere olio). A questo punto aggiungete acqua pari al doppio del peso del miglio (quindi 400ml di acqua per 200 grammi di miglio), salate leggermente ed alzate la fiamma. Lasciate cuocere per una ventina di minuti e, dopo aver spento il gas, coprite la padella e lasciate riposare il miglio per un paio di minuti. Potete anche fare questa operazione al mattino per la sera, o anche la sera prima per il giorno dopo.

Nel frattempo (anche in questo caso potete giocare d’anticipo) reidratate i fiocchi di soia: mettete a bollire dell’acqua in una pentola con un cucchiaino di dado vegetale (o anche nell’acqua di cottura della patata e della carota) e quando bolle tuffateci la soia e cuocetela per una quindicina di minuti, mescolando di tanto in tanto. Trascorso il tempo, scolate bene e, una volta che si sarà raffreddata, strizzatela bene.

Ok gente, lo sporco lavoraccio è fatto. Adesso ci si diverte!

Prendete il miglio (raffreddato), la soia, la patata e la carota a pezzetti, il prezzemolo e frullate con il mixer. Frullate bene ma bene bene bene, anche a più riprese, con un po’ di pazienza: dovrete ottenere un impasto liscio (a meno che ai vostri bimbi non piacciano i pezzettoni; Sara e Maggie in questo periodo non amano vedere i chicchi di miglio nelle polpette e io mi adeguo!).

Aggiungete a questo punto i pomodori secchi a pezzi, dopo averli risciacquati bene sotto l’acqua corrente, le olive ed il parmigiano. Se l’impasto è troppo morbido aggiungete del pan grattato, nella quantità giusta per rendere il composto lavorabile.

A questo punto preparate la base per l’impanatura. Io ho mescolato il pan grattato con la farina di mais, per rendere le polpette più croccantine.

Cuocetele quindi in una padella con un filo d’olio, 4-5 minuti per parte.

Io le ho accompagnate con questa finta salsa rosa, ottenuta mescolando un cucchiaio di ketchup con 4 cucchiai di Yogurt Greco 0% di grassi (per i “bambini grandi”, aggiungeteci un pizzico di paprika e sarà perfetta!).

Con le dosi utilizzate ho ottenuto davvero tantissime polpette (se volete potete dimezzarle). Parte di quelle avanzate le ho mangiate fredde, il giorno dopo; parte le ho messe in frigo senza cuocerle e, due giorni dopo, le ho cucinate al momento per gustarle calde. Erano comunque buonissime!

Chi sono? O meglio, chi sono diventata? Prima che io e Fede..

Ultime Ricette

Articoli recenti